La rubrica dedicata ai campioni del Gramsci-Amaldi.


Beatrice Serra, altri sport? No, grazie, solo il pattinaggio

Oggi la rubrica fuori-classe ha deciso di intervistare Beatrice Serra, alunna della 2CLS. Beatrice pattinatrice agonistica vorrebbe parlarci della sua esperienza come sportiva, ecco qui riportata la sua intervista. 

-Come mai hai scelto questo sport?
B.S.: “È iniziato tutto a settembre del 2018: guardavo una serie TV con un’amica in facevano spettacoli di pattinaggio; la madre della mia amica ha cercato una società di pattinaggio qui a Carbonia e da lì è iniziata la mia passione per questo sport. Avrei voluto praticare pattinaggio artistico, ma qui non c’era”. 

-Vorresti continuare il pattinaggio solo come hobby?

B.S.: “Non lo so, forse smetterei di farlo a livello agonistico dopo il liceo. Penso che lo continuerei come hobby”.

-Se dovessi fare un altro sport, quale sarebbe?

B.S.: “Da piccola ero fissata col nuoto, adesso non credo lo farei. Al massimo farei pattinaggio artistico; non mi ispirano altri sport, non so se riuscirei a divertirmi, perché sono troppo concentrata sul mio. Forse mi metterei a giocare a pallavolo o basket tra amici, ma non mi piacerebbe andare tutte le settimane agli allenamenti”.

-Vorresti raccontarci un aneddoto?

B.S.: “Forse la mia prima gara fuori dalla Sardegna, è stato molto bello uscire per la prima volta fuori per una gara e non per un viaggio di famiglia, ero in un ambiente sportivo con la tua squadra, è stato divertente e spero di farne ancora. Purtroppo non l’abbiamo fatto in un centro molto turistico, Merate, quindi è stato difficile arrivarci”.

-Che tipo di gare fai?

B.S.: “Nella mia categoria può essere un giro ma anche un giro e mezzo, questo dipende dalla pista. Per la mia categoria esiste anche la pista lunga che sarebbero cinquemila metri, più o meno 28 giri, però potrebbe succedere che una gara la debba fare a punti, cioè che la prima prenda il punto e gli ultimi vengano eliminati. Ci sono varie tipologie, nella principale c’è uno sprint, una lunga e a volte l’Americana”.

-Vuoi parlarci dei lati negativi del pattinaggio?

B.S: “Penso possa essere un lato negativo il fatto che non tutti possono praticarlo essendo uno sport abbastanza costoso, non esistono agevolazioni per chi non si può permettere l’attrezzatura. Le società solitamente prestano l’attrezzatura per il primo periodo, ma dopo un po’ devi comprarle, anche se è più comodo avere le proprie. Diciamo che non risulta uno sport inclusivo dal punto di vista economico, logicamente non tutte le famiglie possono permettersi delle spese del genere. Oltretutto anche per partecipare alle gare devi pagare una quota di iscrizione, per non parlare del viaggio che va pagato tutto dalle famiglie”. 

Con la nostra intervistata siamo arrivate alla conclusione che se per gli sport come pattinaggio, equitazione o tennis ci fossero delle agevolazioni per l’attrezzatura forse avremmo meno campioni mancati.

Ringraziamo Beatrice per la disponibilità e noi ci vediamo alla prossima intervista.

Intervista a cura di Sofia Etzi


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