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Malattia del Cervo Zombie: Il Mistero della Trasmissione Umana

Nell’edizione dell’anno scorso di Hermes vi avevamo parlato della CJD, malattia neurodegenerativa rara che colpisce l’uomo; per questa settimana vi presentiamo la versione animale, più dannosa e “diffusa”.

Recenti sviluppi hanno portato l’attenzione sulle origini e la potenziale trasmissione della Chronic Wasting Disease (Cwd), nota come malattia del “cervo zombie”. Secondo Fabio Moda, esperto dell’Irccs Istituto Neurologico Besta di Milano, non vi sono prove concrete di una possibile trasmissione della malattia agli esseri umani, ma si sta indagando sulla presenza di tracce di prioni (proteine alterate derivate da proteine normali) associati alla Cwd nella carne destinata al consumo umano.

La Cwd è un fenomeno riscontrato perlopiù negli Stati Uniti, ma anche in Europa, dove ci sono casi registrati in Norvegia, Svezia e Finlandia. Il team di ricerca guidato da Moda si concentra sullo studio della distribuzione del prione Cwd nei tessuti periferici dei cervidi e sulla sua potenziale trasmissione ad altri animali, inclusi gli ovini.

La malattia, causata da proteine malformate, colpisce il sistema nervoso centrale dei cervidi, rendendoli molto magri e provocandogli un sonno patologico, da cui il nome “malattia del cervo zombie”. Oltre agli sforzi per identificare biomarcatori che possano rilevare la presenza della malattia in animali asintomatici, la ricerca si concentra anche sulla valutazione del rischio di trasmissione della Cwd all’uomo.

Nonostante l’attenzione mediatica crescente, la Federazione nazionale degli Ordini dei medici e degli odontoiatri (Fnomceo) sottolinea che non vi è motivo di allarme per la salute pubblica, e che non ci sono stati sviluppi recenti che giustifichino un aumento del livello di allerta.

A cura di Davide Conen


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