Le Muse erano custodi della cultura e delle arti, perciò danno il nome a questa rubrica, che potrete leggere ogni martedì. All’interno forniremo consigli e approfondimenti attorno a temi di letteratura, cinema e musica.


Il mistero della morte di Stanley Kubrick 

Stanley Kubrick nasce a New York il 26 luglio 1928 e muore a Childwickbury il 7 marzo 1999. Fu un regista, fotografo, sceneggiatore e produttore cinematografico. 

È considerato uno dei maggiori cineasti del XX secolo, di fatti egli ha realizzato delle pellicole che possiamo definire pilastri della storia del cinema, dai più noti come 2001: Odissea nello spazio, The Shining, Lolita, Arancia Meccanica, Eyes Wide Shut, a Il dottor Stranamore, Full Metal Jacket, Barry Lyndon, Orizzonti di gloria ecc… 

Si dice che Kubrick non avesse una personalità particolarmente socievole, infatti le sue apparizioni pubbliche si possono contare sulle dita di una mano. Sono i suoi film ad essere la pura espressione del suo pensiero. Molti attori e collaboratori con cui ha lavorato lo definivano un uomo scontroso e arrogante, poco socievole con una mania per la perfezione, che poi si rinviene anche nei suoi film. Il cinema infatti, divenne per lui l’unico mezzo comunicativo con l’esterno, che spesso ha utilizzato come denuncia alla società: non a caso, secondo Tarantino, Kubrick è “un cineasta che realizza un film violento per dire che i film violenti fanno male”. 

La passione per il cinema nasce in seguito a quella per la fotografia: il suo perfezionismo lo portava a trascorrere le ore a studiare un’inquadratura, l’illuminazione o le posizioni degli oggetti. Ciò si riversa anche nella cura di ogni film: il suo senso estetico infatti andava oltre le convenzioni tipiche dell’epoca, è un’unione di musica e immagine, ispirandosi alla storia dell’arte di ogni epoca per provocare emozioni nello spettatore. Tutti questi elementi li ritroviamo nell’ultima pellicola realizzata, Eyes Wide Shut, uscita nel settembre del 1999. Questo film ha creato molto scalpore, tant’è che in molti lo ritengono proprio la causa della sua morte, avvenuta a pochi giorni dall’uscita. Ma di cosa parla? 

Eyes Wide Shut ha come protagonisti Tom Cruise e Nicole Kidman, una coppia sposata che entra in crisi per gelosie e possibili tradimenti. I due si allontanano e iniziano a scoprire mondi sotterranei e fantasie malvagie nascoste nella città di New York. Questo film, secondo i più esperti, va proprio a denunciare la societá “dei piani alti”, che governa il mondo. È da sottolineare che lo stesso Kubrick trascorse gran parte della sua vita a studiare le società segrete, la maggior parte di queste composte da criminali, pedofili e membri della Massoneria. 

Il 1 Settembre 1999 egli consegna il montaggio finale, e sei giorni dopo viene trovato morto nella sua casa per un apparente infarto. Inoltre, secondo alcuni, al regista era stato chiesto di cancellare 25 minuti di film, il cui contenuto rimane sconosciuto ancora oggi. Ma cosa c’era dentro quei 25 minuti che il regista non voleva eliminare? Molti credono che tutta la pellicola sia una denuncia ad una Hollywood controllata dalla Massoneria, motivo che giustificherebbe la sua scelta di vivere in Inghilterra e non frequentare l’ambiente cinematografico americano. Altri credono che lo stesso Kubrick fosse complice di qualche setta e sapesse più di quanto dovesse sapere, per questo magari voleva “ripulirsi la coscienza” mostrando qualche verità. Il mistero rimane tale ancora oggi e probabilmente rimarrà sconosciuto per sempre. 

A cura di Benedetta Rizzo


Immagine di brgfx su Freepik

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