Ogni mercoledì le innovazioni si fanno protagoniste di questa rubrica. Approfondimenti su fisica, scienza e tecnologia raccontati dagli occhi degli studenti per gli studenti.


Leggere i pensieri: superpotere o scienza?

Se chiedessero quale superpotere vorreste, alcuni direbbero la telepatia ovvero poter leggere la mente e i pensieri altrui; grazie alla scienza, forse questo sogno potrebbe essere realtà.

Il cervello è un organo molto complesso e particolare: riesce a processare emozioni, sensazioni e fenomeni in una frazione di secondo; riesce addirittura a pensare parole o intere frasi prima di emettere alcun suono. Com’è possibile?

La domanda è non così banale come sembra e, anzi, è al centro di numerosi studi: nel 2019 alcuni ricercatori, capitanati dal professor Edward Chang dell’Università di San Francisco, hanno isolato, di alcuni pazienti, i segnali dell’area dedicata alla fonazione mentre ripetevano parole singole o frasi più o meno complesse.

Risultato: seppur con una qualità notevolmente peggiore, è stato possibile “ascoltareil parlato; questo esperimento, che a prima vista può sembrare di poca importanza, ci aiuta a comprendere meglio come funziona il cervello.

Non solo, questa scoperta può essere d’aiuto nel campo di impianti futuristici per avere una migliore sintesi vocale per le persone che soffrono di paralisi o di SLA, aumentando la velocità e la precisione nella pronuncia delle parole dai suoni strettamente labiali (contenenti molte b oppure p).

C’è di più; qualche anno prima (nel 2012) a Berkeley un team di scienziati ha isolato le onde cerebrali di 15 pazienti attraverso degli elettrodi (già impiantati a causa di attacchi epilettici o di terapia antitumorale).

Obiettivo di questo esperimento era captare e decifrare, attraverso algoritmi, come sia possibile sentire la propria voce nella mente senza aprire bocca, come se fosse ci fosse un’eco; i risultati furono un mix: da un lato erano positivi in quanto s’era dimostrato che il cervello ricostruisce la nostra voce ma dall’altro l’interrogativo sul meccanismo che porta a memorizzare la voce stessa era irrisolto.

Al di la dell’esperimento, questa scoperta è importante anche dal punto di vista etico: in un futuro chi ci assicura che possibili macchinetelepatiche” non possano essere usate per fini unicamente militari o comunque non medici?

A cura di Francesco Contu


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