Le Muse erano custodi della cultura e delle arti, perciò danno il nome a questa rubrica, che potrete leggere ogni martedì. All’interno forniremo consigli e approfondimenti attorno a temi di letteratura, cinema e musica.


Persone normali

Persone normali è la storia di Marianne e di Connell, di due ragazzi che si incontrano al liceo e simili a due pianticelle condividono lo stesso pezzo di terra, crescendo l’una vicino all’altra, contorcendosi per farsi spazio, a volte sostenendosi a vicenda, altre togliendosi il respiro. È la storia di un amore giovane che pare destinato a non compiersi mai, di due anime che si inseguono e si sfiorano per anni, ma è anche una tagliente riflessione sulla prevaricazione e la tenerezza in questo nostro tempo strano. 

Persone normali è stato pubblicato per la prima volta nel 2018 da Sally Rooney, una scrittrice nata a Dublino e che ha frequentato il Trinity College, un particolare emblematico all’interno dello stesso libro, da cui è stata tratta l’omonima serie tv, che ha avuto un successo straordinario. 

Leggere questo libro si può definire un’esperienza particolare, non solo a causa dello stile utilizzato dall’autrice, ma anche dalla sua capacità nel creare determinate situazioni che riescono a coinvolgere immediatamente il lettore, che si sente quasi di viverle in prima persona grazie alle descrizioni. Da ciò che si legge nella trama, si potrebbe dire che questo sia un libro abbastanza semplice e prevedibile, dato che parla di una relazione tra due giovani adulti, ma in realtà non è così: infatti viene raccontato qualcosa di molto più complesso e dalla narrazione complicata quanto la comprensione. Non si tratta soltanto della relazione tra i due protagonisti, ma di qualcosa di più grande, un qualcosa che può riguardare tutti noi, adolescenti pronti al futuro, ad un futuro imprevedibile e arduo nel suo essere sconosciuto. L’autrice, con una capacità sorprendente, riprende tutto quello che è presente in mezzo, cioè le relazioni umane, di come si sviluppano in ambienti diversi e con persone diverse da noi, e non solo: troviamo storie personali molto sensibili, partendo in primis dalla storia d’amore e di dolore tra i due protagonisti Marianne e Connell, i loro rapporti di amicizia e in particolare i sentimenti, le emozioni, il loro sentirsi strani, senza un posto nella società, una cosa che nella loro vita causerà un profondo senso di disagio che arriverà anche ad un livello estremo, la depressione, una parte narrata nel libro con una sincerità quasi straziante e per questo molto vera. 

Da notare inoltre che all’interno del libro si ha un arco temporale piuttosto ampio, di circa quattro anni, in cui i personaggi vivono i cambiamenti causati dal passare del tempo e dal dinamismo delle loro vite, un particolare che non riescono a controllare quasi, evidenziato soprattutto nella narrazione dal punto di vista di Connell, che ne risente particolarmente. Si vedono quindi i protagonisti partire dalla loro vita verso la fine del liceo e l’inizio dell’università, il momento di transizione per eccellenza, nel quale inizieranno a conoscersi per davvero e a far nascere quello che diventerà un legame talmente profondo da riuscire a farli ritrovare anche quando sono distanti fisicamente e persi psicologicamente. Si tratta di una relazione lunga e travagliata, in alcuni momenti basata solo su incomprensioni e sbagli, una cosa che grava molto su di loro: questa relazione per certi versi si potrebbe definire con “persona giusta, momento sbagliato”, ma si tratta di una frase che in altri momenti si può capovolgere. Probabilmente da una parte sono le persone giuste, ma dall’altra non fanno altro che farsi male a vicenda, creando nel lettore un senso di compassione che quasi non si riesce ad esprimere, in particolare per la protagonista. Nonostante la pesantezza degli argomenti trattati questo è un libro molto scorrevole, con un linguaggio che fa percepire ciò che i personaggi stanno provando, una cosa per cui l’autrice è da apprezzare. 

Lo consiglio a chi vuole leggere qualcosa su cui può riflettere e per arrivare a pensare a cosa non ancora esplorate, come l’amore nella sua totalità, fatto di passione, sincerità e momenti tristi, o ancora allo scorrere inesorabile del tempo, anche quando si fa di tutto per bloccarlo o per comprenderlo.

N.B.: il libro è da leggere rigorosamente con la playlist della serie tv in sottofondo!

A cura di Giada Bachis


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