Quattro scienziate che hanno cambiato il mondo, fatto la storia della fisica moderna eppure semi-sconosciute, com’è possibile? Uno spettacolo ci racconta di come talvolta non basta eccellere, talvolta bisogna farsi distinguere.


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Il secondo personaggio di cui si è narrata la storia è Lise Meitner, ricercatrice austriaca che per prima, negli anni ’30, aveva messo alla luce la scoperta delle prime fissioni nucleari; Meitner qualche anno prima scoprì l’isotopo protoattinio-231 (simbolo atomico Pa) e in virtù di quella scoperta poté iniziare ad insegnare. Nel 1933 studia le irradiazioni cosmiche sfruttando dei palloni aerostatici insieme alla sua assistente ma nel farlo nota qualcosa di particolare: l’uranio si era trasformato in bario; una scoperta questa inaudita per l’epoca e tutti erano straniti, inclusa la scienziata stessa, che non si diede per vinta e descrisse il fenomeno come la fissione nucleare che viene usata sia per produrre energia nucleare che creare bombe atomiche

La sua vita cambiò tristemente non appena il nazismo salì al potere in Germania e lei, essendo ebrea, era scomoda per il regime; solo con l’Anschluss del ‘38 e le leggi razziali i problemi per salvare la sua vita e quella della madre si concretizzarono. Per sua fortuna, data la fama mondiale, fisici come Albert Einstein e Niels Bohr riuscirono a metterla in salvo portandola prima in Scandinavia e poi negli States.

Finito il conflitto Lise Meitner tornò brevemente in Austria nella metà degli anni ‘50 ma il peso dell’odio dovuto al nazismo era ancora presente in alcuni ambienti e questo lei lo percepì, al punto da rimanere in uno stato di insofferenza costante senza però perdere la speranza nei giovani; nonostante gli studi importantissimi e le candidature, Lise Meitner non vinse mai il premio Nobel e anzi le venne “sottratto” nel 1945 da Otto Hahn. I suoi ultimi anni trascorsero in solitudine, fino alla morte nel 1968.

La terza scienziata trattata è Chien Shiung Wu, comunemente nota come “Madame Wu”, fu una scienziata cinese che diede uno straordinario contributo per comprendere i processi di decadimento e interazioni nucleari anche a bassissime temperature (intorno agli 0°K o -273°C circa), attraverso l’omonimo esperimento.

Questo “esperimento di Wu” serviva a stabilire se anche a 0°K circa, i processi di simmetria, o meglio di parità, nel decadimento rimanevano gli stessi rispetto a temperatura ambiente; in parole semplici Madame Wu scoprì che non era assolutamente vero e anzi si osservò un comportamento anomalo, quasi al contrario. Tra lo scetticismo e l’incredulità della comunità scientifica, questo esperimento permise di poter dire rigorosamente cosa siano destra e sinistra in base alla rotazione dei neutrini, degli anti-neutrini e dei quark.

Tuttavia Madame Wu affrontò una vita piena di barriere e cambi culturali repentini: nella Cina degli anni ‘20 le ragazze non potevano di norma istruirsi, ma il padre di Wu era un accanito sostenitore della parità di studio tra uomo e donna e fondò la prima scuola per ragazze, dove studiò la stessa scienziata; passata l’ammissione all’Università di Nanchino, nel 1936 si trasferì negli USA e non fece mai ritorno. I primi anni negli States furono difficili e colmi di un non troppo velato razzismo verso la comunità cinese, sia nella società americana che tra vari scienziati (sebbene molti la rispettassero per le sue impressionanti doti di calcolo e rigore). (continua…)

A cura di Francesco Contu