In questa rubrica le notizie provengono dalla caverna, come l’uomo del mito di Platone e, proprio come lui, uscendo acquisiscono una nuova luce e nuove conoscenze. Per questo motivo qui ci proponiamo di raccontare ogni giovedì quella filosofia che è al centro della vita dell’uomo da millenni.


Il libro della natura: la concezione galileiana del mondo nei secoli

Nel periodo della scolastica e in particolare in quello che precede la filosofia scientifica si riteneva che il mondo corretto per conoscere il mondo fosse la consultazione dei libri di Aristotele, letti in chiave cristiana, e della Bibbia.

Galileo Galilei fu fin da subito in contrasto con quest’idea, in quanto considerava che alla filosofia, cioè alla verità, non si potesse arrivare attraverso i libri, dato che questo sapere non poteva essere espresso per mezzo di parole scritte e quindi di un linguaggio alfabetico, come diceva anche lo stesso Socrate, ma bisogna rapportarsi direttamente alla natura. Questa però deve essere compresa attraverso un altro linguaggio, che ha bisogno di essere decifrato: quello della matematica

Assimila perciò la natura a un libro che non è scritto a caratteri alfabetici, ma con quelli matematici: i suoi caratteri sono infatti triangoli, cerchi, quadrati e tutte le varie figure geometriche. Per capire dunque la natura e quindi la filosofia è fondamentale conoscere la matematica.

Galilei riconosce quindi in Dio la stesura di due grandi libri: la Bibbia, scritta attraverso un linguaggio umano, flessibile e soggetto a mutamenti, adatto alla mente umana; e la natura, che è immutabile e non accessibile a tutti perché richiede la conoscenza della matematica. Il primo insegna la conoscenza delle cose sacre, “come si vadia al cielo”, secondo le parole di Galileo Galilei, e il secondo la conoscenza del mondo naturale, “come vadia il cielo”. Presenta quindi il forte distacco tra sapere e religione, tra mondo della scienza e mondo umano. 

Questa metafora del libro della natura è stata portata avanti nei secoli: nel 1981 ad esempio fu pubblicato il libro “La leggibilità del mondo” del filosofo tedesco Hans Blumenberg, nella quale opera ha analizzato il rapporto tra scrittura e filosofia, considerando la conoscenza come un grande libro scritto per mezzo di diversi codici, che deve quindi essere decifrato. Partì dalla concezione negativa della filosofia rispetto alla scrittura, di cui parla il Fedro di Platone, fino ad arrivare alla fisica e alla chimica nel mondo contemporaneo. In particolare su quest’ultima fase bisogna soffermarsi su due punti: il primo è la psicoanalisi e il secondo la scoperta del DNA.

La psicoanalisi è nata in seguito alla scoperta del metodo per decifrare i sogni di Sigmund Freud. Secondo lo psicanalista per gli uomini fino ad allora ci fu alla base dei sogni un’idea sbagliata: si credeva che i sogni non avessero niente a che fare con la vita reale e con i pensieri dell’uomo, erano solo stranezze che non potevano essere comprese. Mentre egli capì che i sogni sono l’espressione dei pensieri e dei contenuti psichici, che non potendo essere espressi esplicitamente si presentano sotto forma di immagini al posto delle lettere. 

La scoperta del DNA è l’altro punto su cui Blumberg pone l’attenzione: il DNA ad oggi infatti è stato del tutto decifrato, ma anch’esso si esprime in un linguaggio diverso, tanto che ci sono voluti numerosi anni di studi per riuscire a comprenderlo. Al suo interno le informazioni seguono un codice genetico, che distingue sia dalle lettere sia dai numeri sia dalle immagini. È scritto secondo un linguaggio di simboli che uniti insieme danno luogo a tantissime combinazioni, proprio come le parole e le frasi che possono essere formate da un numero limitato di lettere.

Partendo da queste basi, l’operazione fondamentale della vita risulta quindi essere quella di decodificazione. Di cui non solo ne parla Galilei, ma anche atomisti antichi, primo fra tutti Democrito, che considera il mondo come generato da una combinazione casuale dei vari atomi. 

A cura di Laura Coghe


Clicca qui per leggere le puntate precedenti: